L'Andrea Zorzi giocatore, splendido giocatore, lo conosciamo tutti. L'Andrea Zorzi commentatore/giornalista, ho imparato ad apprezzarlo ultimamente su SKY per la pacatezza degli interventi, la competenza ed il "coraggio" di esplorare altri mondi, oltre a quello della SUA pallavolo. Certamente l'Andrea Zorzi attore mi ha colpito, molto positivamente.
La leggenda del pallavolista volante è "l'autobiografia recitata" di un bambino semplice, cresciuto nelle campagne venete, che sogna di diventare camionista, come il padre, emigrato in Australia in cerca di fortuna.
Un adolescente come tanti, imbarazzato da quel fisico in continua crescita, che inizia a giocare a pallavolo quasi per sbaglio.
Trascinati dalla verve di una bravissima Beatrice Visibelli, ora narratrice, ora personaggio integrante della storia stessa, ci si lascia trascinare all'interno di una storia di vita che alterna gioie e dolori, momenti emozionanti e drammi personali.
Gli inizi a Padova e la nazionale juniores, gli allenamenti massacranti di Velasco e l'amore sbocciato alle Olimpiadi, i trionfi internazionali e.... l'Olanda, la stramaledetta Olanda!
Settanta minuti di spettacolo, settanta minuti di sorrisi davanti ad un pubblico milanese magari non numerosissimo, ma partecipe e visibilmente soddisfatto.
Non mancano gli spettatori di eccezione come il campione della ginnastica italiana Igor Cassina, o la delegazione di SKY Sport capeggiata dal direttore Giovanni Bruno. Ed al termine dello spettacolo, l'appendice di approfondimento con il camaleontico Zorzi che prende in mano la situazione animando il dibattito e spostando l'attenzione sul mondiale 2002, vinto dalle azzurre, e soprattutto sull'edizione 2014 che si svolgerà in Italia.
Sul palco si alternano le voci di una sorprendentemente timida Valentina Arrighetti, di Marco Mencarelli e Rachele Sangiuliano, presenti 12 anni fa in Germania, e di Giusy Versace sprinter della nazionale paralimpica azzurra che ricorda la finalità benefica dello spettacolo e coinvolge il pubblico con il racconto della sua esperienza di vita e di sport.
Altre 10 date attraverseranno l'Italia dal 26 aprile al 1 giugno ed il consiglio è quello di non perdersi lo spettacolo, ne vale davvero la pena.

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