lunedì 7 aprile 2014

Focus Serie B - La favola di Andrea Pierobon


Andrea Pierobon nasce a Cittadella, il 19 luglio del 1969.
La sua carriera da portiere inizia nel lontano 1987 quando debutta, da diciottenne, nell'allora Interregionale con la maglia della sua città. Due anni dopo inizia il suo viaggio tra i polverosi campi della Serie C e la più prestigiosa vetrina della Serie B; Giorgione, Massese, Fidelis Andria, Treviso e Venezia prima di affermarsi a Ferrara, con la maglia della Spal.
Dal 1997 al 2005 colleziona 263 presenze in Serie C1 ed a 36 decide di tornare a casa, a Cittadella.

Insieme a lui arriva anche mister Foscarini e, nove anni dopo, il duo non si è ancora sciolto. Foscarini in sella alla panchina, Pierobon a difendere i pali (prima da titolare, poi da riserva) del "Citta".
Quest'anno, dopo aver superato ormai le 44 primavere, Andrea Pierobon è ancora lì, al suo posto: portiere di riserva, chioccia per il giovane Di Gennaro, colonna dello spogliatoio ed in un certo senso anche uomo di fiducia di Foscarini.
Il 29 marzo, ad Avellino, Di Gennaro è out per infortunio, tocca ad Andrea. La gara termina 1-0 per gli irpini, ma l'impresa arriva la settimana dopo.
Contro l'arrembante e lanciatissimo Siena di Beretta il Cittadella strappa una vittoria importantissima, marchiata a fuoco da Andrea Pierobon che, nel primo tempo, inchioda il risultato sullo 0-0 parando un rigore a Nico Pulzetti.

Una bellissima favola, un sogno ad occhi aperti che riviviamo anche attraverso le parole di Federico Franchin, giornalista de "Il Mattino di Padova" che ringraziamo, che ci aiuta a scoprire un po' di più sulla vita di un professionista esemplare.

"Il suo segreto", racconta Federico "è una vita regolare, fatta di orari rispettati e da un'alimentazione sana. Giocare a Cittadella dà poi serenità e poche pressioni psicologiche e questo sicuramente aiuta".
Ma la parata sul rigore di Pulzetti è solo l'ultimo esempio della professionalità di Pierobon: "Già l'anno scorso la sua presenza fu decisiva nell'ultima di campionato contro l'Ascoli. Quando ha giocato, Andrea è sempre stato decisivo e la sua carriera è stata finora segnata da una costanza unica".
Decisivo in campo, ma anche all'interno dello spogliatoio, dall'alto della sua esperienza: "Pierobon è il Cittadella e per questo dentro lo spogliatoio è visto con un occhio di riguardo. Lui però tende a porsi sullo stesso piano degli altri con grande umiltà e questo è un altro segreto dei suoi successi".
Il rapporto con Foscarini poi, è fondamentale: "Foscarini sa di poter contare su Pierobon e Pierobon sa di essere fondamentale nello spogliatoio. Questo rende il loro rapporto unico e speciale".
Già, ma com'è Andrea Pierobon al di fuori del calcio: "Disponibile, genuino e mai sopra le righe. Non ha mai ostentato la sua professione di calciatore, tanto che al bar gestito dalla moglie è spesso al banco a dare una mano".

Calcio "pane&salame" verrebbe da dire, un calcio puro che fa innamorare gli appassionati. Sicuramente una storia bellissima.
Grazie ancora a Federico Franchin per la sua disponibilità.

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