Finalmente!
Una sola parola riassume al meglio il pensiero di milioni di appassionati di motori. Finalmente, con il calare della notte, la Formula 1 si è accesa. Gara spettacolare, ricca di sorpassi, con le Mercedes di Hamilton e Rosberg che fanno una Gran Premio a parte, ma che si danno battaglia fino all'ultimo, senza esclusione di colpi.
Tantissimi duelli "fratricidi": tra il sempre più sorprendente Ricciardo e lo spento Vettel in Red Bull, tra Perez (sul podio) ed Hulkenberg alla Force India, tra Massa e Bottas alla Williams.
In tutto questo splendore manca una luce, forse la più attesa per il tifo italiano, quella della Ferrari: macchina evidentemente più lenta, molto più lenta delle altre. Alonso e Raikkonen che nulla possono contro gli attacchi delle altre monoposto e che restano a guardare, chiudendo la top 10 del GP. Il ritorno in Europa potrebbe, e dovrebbe, essere un toccasana, nel frattempo però bisogna leccarsi le ferite e mandare giù bocconi amari e stilettate (come quella del seccatissimo presidente Montezemolo).
Ma analizziamo la situazione con Giuseppe Marino, redattore del sito www.motorsportitalia.net, che ringraziamo della disponibilità.
Giuseppe, gara emozionante, sicuramente la più bella di questa stagione.
"E' certamente una delle gare più belle degli ultimi anni. Ricca di sorpassi seppur con la netta superiorità Mercedes. Credo che le falle del regolamento (ma questa è una considerazione personale) non possano essere coperte con una gara del genere. La regola del flussometro e altri aspetti di questa Formula 1 continuano a non andare giù, anche vedendo alcune considerazioni da parte degli appassionati. C'è un ampio margine di miglioramento, ma attenderei la Cina per dare altri giudizi. Come si dice: "Una rondine non fa primavera", wait and see".
Mercedes a parte, lotta aperta per almeno altre 7/8 monoposto.
"La Mercedes ha speso tanti, forse troppi soldi, andando in controtendenza con il famoso "abbattimento dei costi", che a mio parere è una delle falle del nuovo regolamento. Gli altri sì, sono più o meno sullo stesso livello. Certamente è una lotta di motori quest'anno, anche se la Red Bull, potenzialmente con la Power Unit meno performante del lotto, riesce sempre a stare nei pressi del podio. E' una lotta serrata ma sempre per le posizioni meno importanti, perché per ora per puntare alla vittoria devi sperare nelle disgrazie altrui, e certamente non è lo scopo di chi vuole competere in Formula 1. Speriamo si possa colmare al più presto questo gap".
Un ringraziamento particolare al muretto Mercedes, che ha deciso di lasciare liberi i piloti, senza ordini di scuderia ferrei.
"Una lotta interna così "libera" e per la prima posizione non me la ricordo. Onestamente credo di dover andare indietro di parecchi anni, scomodando grandi campioni come Senna, Prost e G. Villeneuve. Non dimentico Malesia 2013 e le due Red Bull, ma la decisione era chiaramente di non rischiare e lasciare vincere, in quel caso, Webber. La Safety Car sicuramente ha aiutato il tutto raggruppando i due, altrimenti Lewis avrebbe vinto senza faticare, tralasciando il tentativo di Nico a inizio gara, quando per un giro ha cercato di soffiare il comando ad Hamilton. Bravi comunque al muretto box, è stato uno spot bellissimo per la Formula 1, e di questi tempi era proprio ciò che serviva".
Come dicevamo, moltissimi i duelli interni.
"Su tutti i duelli in casa Force India e Red Bull, anche se totalmente diversi. Mi ha sorpreso molto Perez, riuscendo a tenere dietro il più quotato Hulkenberg, anche se probabilmente la partenza nelle retrovie non ha giovato al campioncino tedesco. Ricciardo si è mantenuto costante, facendo capire a Vettel che non è disposto ad essere il "Webber" di turno. La Williams ancora non riesco a comprenderla del tutto: Massa e Bottas non sono stati autori di un grandissimo duello, anzi, credo che abbiano fatto semplicemente da spettatori non paganti, un po' come i due vestiti di rosso".
Già, obiettivo puntato su Perez e Ricciardo.
"Come detto prima, Perez e Ricciardo oggi sono stati i migliori in pista assieme ai due Mercedes. Seb sta soffrendo parecchio il cambio regolamentare, non ha lo stesso feeling di prima con la Red Bull, non sono più una cosa sola. In Malesia però è riuscito a tenere il passo di Rosberg per tutta la durata della gara, oggi semplicemente non ne aveva, anche se per tutto il weekend ha sofferto, vedi il testacoda nelle FP3. Ricciardo comunque ha fatto tre gare su tre da incorniciare, prendendo molto meno di quanto si meritasse e per colpe chiaramente non sue. Però io dico di aspettare un po', perchè Vettel è un campione, e se qualcuno ha ancora dei dubbi, che cambi sport".
Capitolo (mesto) Ferrari.
"Avevano messo le mani avanti prima del weekend, dicendo che oggi avrebbero sofferto. C'è da dire che oggi i tifosi Ferrari saranno veramente incacchiati. La colpa non è dei piloti, perché parliamo di tre titoli mondiali, ma di un gruppo interno chiaramente allo sbando. Ma non lo scopriamo certo oggi. Dal 2009 a Maranello non ci capiscono granchè, stanno ancora soffrendo del precedente cambio regolamentare a mio parere. C'è molta confusione all'interno del team, poi Montezemolo che va via prima della fine della gara assieme a P. Ferrari è un segnale devastante per tutto il gruppo e per i tifosi. I margini di miglioramento devono esserci, perchè parliamo del Cavallino Rampante, della storia della Formula 1, ed è questo che deve dare speranza, perchè si rischia di fare peggio delle annate 2005 e 2009, e sarebbe clamoroso. Meno chiacchiere e più fatti, perchè ogni anno è sempre la solita manfrina, ad un certo punto dicono "Puntiamo all'anno prossimo", per poi deludere, deludere e deludere. Pensate una Ferrari in queste condizioni sul rettilineo di Monza, senza potenza, senza suono (quello è un altro aspetto della nuova Formula 1, anche se il meno importante di tutti, che non mi va giù) e senza "anima". Verrebbero presi a pomodori in faccia per la scarsa figura. C'è bisogno di una svegliata e di un forte scossone, ma quando arriverà sarà sempre molto tardi".
Chiaro, puntuale, esaustivo.
Direi che la panoramica sul GP del Bahrain è più che completa.
In attesa di momenti migliori (per le rosse) e di altri spettacoli, a partire dal GP della Cina, ringraziamo ancora Giuseppe per la sua precisione.
Alla prossima e buona Formula 1 a tutti.
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