Il 25 gennaio prossimo, al Mediolanum Forum di Assago (MI), andrà in scena "RINGWAR", un evento internazionale di Muay Thai e Thai Boxe.
Il motore, la mente che sta dietro a tutto, è quella di Diego Calzolari, due volte campione italiano e tre volte campione del mondo (l'ultima nel 2008) di Muay Thai. Atleta di livello con all'attivo incontri in tutto il mondo, ma anche Direttore Tecnico della Nazionale, nonché manager di successo, risponderà alle consuete 10 domande.
1) I titoli conquistati parlano da soli, ma partiamo dall'inizio, da quel bambino di 9 anni che nella sua Bologna non ha scelto il basket o il calcio, ma le arti marziali. Quale è stata la molla?
Semplicemente i miei genitori cercavano per me un ambiente sportivo in cui sfogare le mie energie ma soprattutto che mi educasse credendo in me e negli ideali.
Semplicemente i miei genitori cercavano per me un ambiente sportivo in cui sfogare le mie energie ma soprattutto che mi educasse credendo in me e negli ideali.
2) Prima della Muay Thai sei passato dalla Kick Boxing. Spiegaci, a grandi linee, le differenze fondamentali tra le due discipline.
Mah, in realtà sono entrato sotto la scuola del Maestro Monti nel momento in cui si transitava dal Kung Fu direttamente alla Muay Thai, anche se all'epoca quest'ultima era per noi la Kick Boxing olandese con qualche ginocchiata! Solo dopo tempo comprendemmo che ciò che facevamo era solo una brutta copia della Muay Thai che in realtà non era una Kick Boxing con le ginocchiate ma era una vera e propria completissima arte marziale.
Mah, in realtà sono entrato sotto la scuola del Maestro Monti nel momento in cui si transitava dal Kung Fu direttamente alla Muay Thai, anche se all'epoca quest'ultima era per noi la Kick Boxing olandese con qualche ginocchiata! Solo dopo tempo comprendemmo che ciò che facevamo era solo una brutta copia della Muay Thai che in realtà non era una Kick Boxing con le ginocchiate ma era una vera e propria completissima arte marziale.
3) Diversi combattimenti da dilettante poi nel 1999, a 19 anni, l'esordio in Nazionale e l'ingresso nel mondo professionistico. Come è cambiata la tua vita da quel momento?
Era la mia passione, ambivo all'aeronautica militare che mi scivolò da sotto i piedi... Allora la mia passione divenne pure il mio lavoro! Tutto è andato gradualmente in crescendo e ponendo sempre più in secondo piano la mia carriera agonistica rispetto a ciò che la mia vita stava incubando... All'alba di oggi tre splendidi figli, una grandissima scuola, una palestra stracolma di fratelli "sudati", una squadra di campioni e la promozione di eventi sempre più numerosi e di qualità!
Era la mia passione, ambivo all'aeronautica militare che mi scivolò da sotto i piedi... Allora la mia passione divenne pure il mio lavoro! Tutto è andato gradualmente in crescendo e ponendo sempre più in secondo piano la mia carriera agonistica rispetto a ciò che la mia vita stava incubando... All'alba di oggi tre splendidi figli, una grandissima scuola, una palestra stracolma di fratelli "sudati", una squadra di campioni e la promozione di eventi sempre più numerosi e di qualità!
4) Atleta in forte ascesa ma anche imprenditore. Nel 2004 nasce "DE GYM", la tua palestra, ed insieme ad essa il TEAM Calzolari. Più soddisfazioni da atleta o da Coach?
Una cosa non elimina l'altra, è solo una questione di epoche, ciò che a livello di ring mi danno oggi i miei agonisti non potrebbe mai darmelo altro!
Una cosa non elimina l'altra, è solo una questione di epoche, ciò che a livello di ring mi danno oggi i miei agonisti non potrebbe mai darmelo altro!
5) Italia, Siam, Thailandia, Europa. Hai girato mezzo mondo, vincendo e togliendoti grosse soddisfazioni. A livello personale, frequentare così tante e diverse culture, ti ha arricchito?
Si, mi ha arricchito tanto culturalmente ma soprattutto mi ha allargato il cuore e le vedute nei confronti di realtà che hanno bisogno del nostro aiuto! Non a caso siamo partner di diverse realtà che hanno bisogno di noi. Anche il 25 gennaio al MEDIOLANUM Forum di Assago, RING WAR sarà alla raccolta di fondi per l'ONLUS ITALIA PRO NEPAL, noi abbiamo il sorriso, per esserne felici dobbiamo donarlo anche a chi ne ha bisogno!
6) Tra le tante attività anche quella di scrittore. ''Il segno, il gesto e il coraggio'' esce nel 2012. Da dove è nata l'esigenza di scrivere un libro?
In realtà di questo libro sono solo narratore! Avevo già scritto due libri prettamente tecnici "Muay Thai Arte Millenaria e sport Vol.1 e Vol.2" e avevo fatto numerosi inserti in altri volumi di nutrizione di Marco Ceriani e sui manuali di Boxe " La boxe americana luci ed ombre vol.1 e 2". Dopo una chiacchierata inaspettata con Omero Pesenti della 7Hart mi è stato proposto di affrontare la mia vita e di proporla romanzata in parallelo a tavole di fumetti, per mostrare il cuore di un combattente ed il suo lato umano complementare a quello del duello. Trovata la fiducia di Greco Editori ecco che ci siamo lanciati nell'ennesima prova.
7) Arti marziali e quindi Muay Thai. Ci sono altri sport nella tua vita?
Mah in verità io sono nato con l'hockey su rotelle e son passato al ring, due estremi opposti, lo sport di squadra e la sfida con se stessi. In realtà poi col tempo ho concretizzato che anche in squadra io ero sempre in sfida con me stesso e ciò andava solo evidenziato cambiando arena.
8) Perché un bambino/ragazzo dovrebbe avvicinarsi al mondo delle arti marziali?
Il bambino che si avvicina alla MUAY, se sotto la guida di un Maestro che non si definisce tale per un grado acquisito ma perché è divenuto guida introspettiva per molti, può assorbire un'educazione estremamente positiva, ricca di valori e di rispetto imparando però a prendere sicurezza in sé.
9) Il grande evento del 25 gennaio si avvicina. Ti aspetti una grande risposta da parte del pubblico? Che consiglio daresti ad un semplice sportivo per convincerlo ad essere sugli spalti, avvicinandosi al mondo del Muay Thai?
Sì, mi aspetto una grande risposta dal pubblico che già la sta dando! In primis perché non si è mai vista una mole così elevata di campioni ai vertici mondiali nello stesso evento, poi perché nessuno di loro ha avversari facili ma a tutti aspettano guerre dure, e come se non bastasse,per la prima volta in Europa, combatteranno TUTTI coi gomiti scoperti ed ammessi, come se fossero negli stadi tailandesi! Il consiglio che darei ad un qualunque sportivo sarebbe "vieni a vedere cos'è una sfida imperdibile nel mondo del ring sotto l'egida del sudore, degli ideali e del rispetto!"
10) L'ultima, consueta, domanda. Chi era Diego Calzolari da bambino, chi è oggi e cosa farà da grande?
Diego è nato Diego, e quello di allora è quello di oggi e domani, una persona che sogna e cerca di realizzare.
Ringraziando Diego, non rimane che ribadire ancora una volta l'appuntamento da non perdere per sabato 25 gennaio 2014 al Forum di Assago (MI). Noi non mancheremo!

Nessun commento:
Posta un commento