martedì 19 novembre 2013

Dieci domande a... Leonardo Decaria


Tra pochi giorni, a Pavia, va in scena la Pavia FootGolf Cup, al Ticino Golf Club.
Un'occasione per avvicinarsi ad uno "sport nuovo" che unisce il calcio ed il golf in un'unica disciplina. Per farci raccontare qualcosa in più, ci viene in soccorso Leonardo Decaria, presidente dell'Associazione Italiana FootGolf.

1) Partiamo dall'inizio. Quando e come ti sei avvicinato al mondo del FootGolf?
L'idea del FootGolf non l'ho avuta solo io in Italia, ovviamente. C'è chi l'ha chiamato CalcioGolf, chi FootballGolf... io nel 2001 l'avevo chiamato SoccerGolf, ma non trovando nessun riscontro, nemmeno su internet, lasciai perdere... 

2) Dove nasce il FootGolf e quando ti è venuta l'idea di "esportarlo" in Italia?
Anni dopo, nel 2009, vidi che in Olanda si tenne un torneo di "FootGolf" tra ex calciatori professionisti... allora pensai che male male come idea non era! Da lì sono partito, ho contattato Michael Jansen, pioniere del FootGolf in Olanda, sono entrato in contatto con i presidenti di Ungheria e Argentina nel 2010 ed infine fondato la Associazione Italiana FootGolf nel 2012. In questo periodo di 3 anni, ho promosso e sviluppato il FootGolf nei parchi pubblici personalmente, ma i tempi non erano ancora maturi. Il 2013 è stato il vero anno del FootGolf in Italia.

3) Per chi ci legge, descrivi brevissimamente le due/tre regole principali del gioco.
Il FootGolf è il perfetto mix tra calcio e golf: niente pallina o mazze da golf, si gioca con un pallone da calcio e le buche sono da 50 cm di diametro. Scopo del gioco? Fare buca ovviamente, nel minor numero di colpi possibile. Le regole di base sono praticamente le stesse del golf, con il calcolo dei PAR, delle penalità, dei colpi effettuati, etc. etc.

4) Dalla scoperta di un nuovo sport hai percorso moltissima strada, diventando presidente dell'AIFG (Associazione Italiana FootGolf). Di cosa ti occupi, nel concreto, ora che sei in quella posizione.
Poco tempo fa ho pubblicato sulla nostra pagina Facebook un video molto simpatico: "FootGolf, come tutto ebbe inizio", datato Luglio 2010. Avevo convinto il mio migliore amico a provare questo "sport spettacolare". La location? Un cantiere edile. La buca? Un vaso di plastica interrato... Da quel giorno, in poco più di tre anni, ne sono successe di cose: è nata la AIFG - Associazione Italiana FootGolf, abbiamo partecipato alla 1° Coppa del Mondo di FootGolf (Budapest 1-3 Giugno 2012), siamo diventati membri ufficiali e fondatori della Federation for International FootGolf (ad oggi sono 18 i paesi membri) ed abbiamo organizzato 5 tornei nazionali (tra cui il primo in assoluto in Italia 25 Maggio 2013). Ad oggi abbiamo oltre 200 iscritti, un campione nazionale, Marco Caricato, che ci ha fatto fare bella figura in tutte le competizioni internazionali. Ai nostri tornei hanno partecipato Giampiero Gasperini, Oscar J Damiani, Cesar Grabinsky. Hanno parlato di noi tv e giornali a livello nazionale... Molto più di quanto avrei mai sognato.

5) A breve ci sarà il torneo di Pavia. Torneo internazionale con nomi importanti nel mondo del FootGolf. E' tutto pronto, siamo ormai all'organizzazione dei particolari. Puoi svelarci qualche sorpresa in anticipo?
Il torneo di Pavia del 23 Novembre sarà proprio "il finale col botto". Parteciperanno i migliori giocatori di FootGolf d'Europa: il campione del mondo in carica, l'ungherese Bèla Lengyel, il suo antagonista/amico Krisztian Bogar, il vincitore del Campionato Olandese 2013 Simon Wetzel ed i migliori giocatori dal Belgio. Noi contiamo molto sugli ottimi giocatori italiani, ma sarà veramente dura aggiudicarsi l'International 4 Nations Test Match! Siamo pronti al grande show, con il supporto del Comune di Pavia e Telethon, sarà una grande festa di sport e fair play.
Un rumor... anche se non dovrei (ma sono il Presidente, e che diamine!): forse Mark Iuliano sarà dei nostri, ha saputo del torneo ed è molto entusiasta, se gli impegni glielo consentiranno ci darà man forte contro gli stranieri. Lui si che c'è abituato.

6) Buttiamo lo sguardo oltre, andiamo al 2014. Quali sono i progetti in cantiere e quali i sogni da realizzare?
Il 2014 sarà un anno ancora più importante di questo che va concludendosi. La AIFG dovrà confermare tutto quello che di buono ha fatto. Il nostro obiettivo è di creare un campionato di 10-12 tappe nazionali, così da coprire l'intera stagione ed il maggior numero di regioni possibile. E' un progetto ambizioso ma stiamo già registrando l'interesse e la collaborazione di molti golf clubs.

7) Calcio e Golf. Ripartiamo da qui. Qual'è il tuo rapporto con questi due sport (eccezion fatta per il "tuo" FootGolf)?
Del calcio amo la tecnica di gioco, il saper colpire il pallone nel modo giusto per dare effetti e giocate straordinarie. Sarò banale, ma stravedo per Baggio: lui era poesia pura. Del golf amo gli ambienti, il silenzio, i prati verdi sconfinati a contatto con la natura... Il FootGolf unisce queste due cose, ecco perchè me ne sono innamorato subito.

8) Nuovi campioni "made in Italy" come Manassero ed i Fratelli Molinari, oltre alla copertura televisiva data da Sky (soprattutto), hanno fatto un po' riemergere il golf dal punto di vista mediatico. E nel 2016, a Rio, tornerà anche a far parte del programma olimpico (dopo le uniche due apparizioni nel 1900 e nel 1904). Ti aspetti un ulteriore "exploit" negli anni a venire?
Sinceramente non abbiamo la pretesa e la presunzione che il FootGolf diventi sport Olimpico o riesca a "superare" altre discipline con molta più tradizione. Per adesso è un movimento che, in meno di 5 anni, ha già conquistato 18 paesi e 4 continenti, ma siamo solo poche migliaia in tutto il mondo a praticarlo... Diamo tempo al tempo e non poniamoci limiti, le cose più belle sono quelle inaspettate.

9) Esclusi calcio e golf, quali sono le tue passioni sportive?
A livello amatoriale ho praticato molto il biliardo all'italiana. Rivedo un po' di FootGolf in quello sport: il calcolo delle traiettorie, la freddezza per trovare il giusto colpo, il dosare la forza. Anche qui la componente mentale è dominante.

10) L'ultima domanda, a chiusura della nostra chiacchierata, è sempre la solita, per tutti. Chi era Leonardo Decaria da piccolo, chi è oggi e cosa farà da grande?
Alle elementari la nostra scuola era affiliata alla squadra di basket della città: io con il pallone da basket ci giocavo a calcio... Forse erano le prime avvisaglie che avevo un modo tutto mio di inquadrare gli sport. Poi son passati gli anni, mi sono laureato, ho fatto anche il dottorato (errare è umano, perseverare è diabolico). Adesso vivo la frustrazione di tanti 30enni sottopagati e precari... Ma grazie al FootGolf ho conosciuto persone meravigliose, con le quali collaboro per lo sviluppo di questo sport e ne condivido la passione: Alberto Lombardi, Marco Caricato, Jacopo e Niccolò Marcello e Beatrice Della Rocca. Non so cosa voglio fare da grande, meglio non pensarci. Anche perchè possiamo fare mille progetti e poi la vita va da tutt'altra parte. Voglio continuare a giocare, di questo sono sicuro.

Non rimane che ringraziare Leonardo per la sua disponibilità e dare appuntamento a tutti per Sabato 23 Novembre, a Pavia.
Buon FootGolf a tutti!

Nessun commento:

Posta un commento