E poi ti trovi lì, all'improvviso, all'interno di un chioschetto in legno, semplice, minimal. Un paio di tavolini, un bancone dove fanno capolino alcuni panini e dietro al quale una gentile cameriera è pronta a servirti. Il frigo delle bibite in un angolo, e niente di più.
Si trova appena di fronte al "village", l'area attrezzata con tanto di stand promozionali, e dove alcuni addetti stanno smontando il palco dal quale, pochi minuti fa, sono state presentate le squadre partecipanti alla gara.
Ma fa anche da spartiacque tra due buche "di un certo rilievo". Da una parte il tee di partenza della squadra di Michel Platini, dall'altra invece quello del team capitanato da Matteo Manassero.
Il sole è riuscito a farsi largo in mezzo ai nuvoloni che minacciano pioggia (fortunatamente senza passare all'azione) fin dal primo mattino, e le temperature salgono in un attimo.
Mentre aspetti l'inizio della gara, mentre decidi di prenderti una piccola pausa sorseggiando un po' d'acqua ed addentando un panino, alzi lo sguardo e ti ritrovi ad un paio di metri, non di più, da Alex Del Piero. Passano un paio di minuti ed uno dei padroni di casa, Gianluca Vialli, lo raggiunge per fare due chiacchiere.
Platini, Vialli, Del Piero. Tutti nello spazio di qualche metro e se pensi che nei dintorni si sta aggirando anche un certo Johan Cruijff, ti rendi conto in un secondo di vivere all'interno di un sogno.
Anche questo è quello che succede, ed è successo, alla XI Edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup 2014.
Tanti campioni tra i PRO del Golf, tanti VIP dal mondo dello spettacolo ed ex calciatori, tanti amatori. Tutti insieme, pronti a sfidarsi sui magnifici green dello splendido Royal Park "I Roveri" di Fiano, in provincia di Torino, cornice perfetta di una giornata all'insegna dello sport e della solidarietà.
Una giornata iniziata al mattino con l'arrivo, alla spicciolata, dei protagonisti più attesi. Dai "padroni di casa" Gianluca Vialli e Massimo Mauro, ai già citati Del Piero, Platini e Cruijff; da Michele Paramatti a Stefano Nava; da Stefan Schwoch a Nicola Berti; da Umberto Gandini ad Alberto Bigon. Personaggi anche dal mondo dello spettacolo come Marco Berry, Valerio Staffelli e Flavio Montrucchio, ed ovviamente i PRO come Matteo Manassero, Rafa Cabrera Bello, Andrea Pavan, Emanuele Canonica, Soren Hansen e Josè Manuel Lara.
Un hashtag, #SLAncioDiVita, lanciato appositamente per l'occasione ed un numero, il 45504, che ha consentito a tanti di donare qualche euro alla ricerca medico scientifica sul Cancro e sulla SLA.
I risultati della Fondazione, nata nel 2003 grazie a Vialli, Mauro e Cristina Grande Stevens, sono sotto gli occhi di tutti: in un decennio sono stati donati apparecchi importantissimi agli ospedali e portati avanti progetti di adozione.
La conclusione della serata, con un'esibizione artistica vicino alla piscina del Golf Club, ha portato alla consegna di un assegno di ben 150000€.
Per la cronaca il torneo lo vince il team di Rafa Cabrera Bello, Alex Del Piero, Fabrizio Morelli e Francesco Sforza che chiudono con un colpo in meno rispetto al team capitanato da Felipe Aguilar (con Michele Paramatti in squadra).
Oggi però hanno vinto tutti.

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